Otite Media Acuta: dalla diagnosi alla prevenzione.

L’otite media è la patologia di più frequente riscontro in età pediatrica: oltre l’80% dei bambini al di sotto dei 3 anni di vita presenta almeno un episodio di otite media acuta (OMA) e in circa un terzo dei soggetti si evidenzia una significativa ricorrenza degli episodi (Rovers 2004, Pelton 2005).

L’incidenza è massima nel secondo semestre di vita e successivamente decresce fino a raggiungere valori simili all’adulto intorno al 5°-6° anno di vita (Rovers 2004). In Europa l’incidenza di OMA in ambito ambulatoriale è pari a 268 episodi per 1000 persone-anno (CI95% 254-283) (Liese 2009).

Lo sviluppo di OMA è favorito da numerosi fattori: disfunzione della tuba di Eustachio, sesso maschile, appartenenza a certi gruppi razziali (Indiani Americani, Eschimesi, Aborigeni Australiani), scarso grado di pneumatizzazione della mastoide, storia familiare positiva per otite media ricorrente (predisposizione genetica), allattamento artificiale, presenza di fratelli più grandicelli, frequenza di asilo nido o scuola materna affollati a tempo pieno, scadenti condizioni igienico-sanitarie, esposizione al fumo passivo (Uhari 1996, Paradise 1997, Lubianca Neto 2006, Bluestone & Klein 2007, Daly 2009).

Le ricadute in termini medici, sociali ed economici sono rilevanti. Infatti, al di là dei rari casi che evolvono negativamente perché complicati dall’insorgenza di patologie gravi come la mastoidite, la meningite o l’ascesso cerebrale, l’OMA comporta sempre un rilevante impegno assistenziale perché determina quasi costantemente la richiesta di almeno una visita medica e, in una percentuale superiore al 50% dei casi la prescrizione di antibiotici ed antipiretici, con tutte le problematiche conseguenti all’uso di questi farmaci (Mattila 2006, Rovers 2008a, Coco 2009,Grijlva 2009). Si stima che, fino all’anno 2000, in USA venissero diagnosticati oltre 20 milioni di episodi di OMA (Zhou 2008).

L’utilizzo degli antibiotici in corso di OMA è variabile nei diversi paesi: utilizzo molto contenuto (circa 50%) in Germania (Schnabel 2009), medio alto (65%) in Olanda (Plasschaert 2006), tuttora molto elevato negli USA (Grijalva 2009) e in Italia (Moro 2009), dove oltre l’80% degli episodi sono trattati. I costi indiretti sono elevati e almeno equivalenti a quelli diretti (Capra 2000), e l’impatto sulla quotidianità del bambino e della sua famiglia molto rilevante (Greenberg 2003).

Una recente indagine condotta online in 7 Paesi Europei, in circa 15000 famiglie, ha evidenziato un costo derivante da otite media considerevole, pur con una variabilità fra le diverse nazioni. In Spagna, Italia, Germania, Gran Bretagna e Francia, il costo annuale è stimabile in 450-950 milioni di Euro, mentre è nettamente più contenuto in Belgio e Olanda (19-32 milioni di Euro).
Il costo procapite varia da 168.89 € in Olanda a 498.31€ in Gran Bretagna, con costi diretti equivalenti al 24-40% del totale (Stolck 2008). I dati italiani relativi all’epidemiologia dell’OMA sono numericamente scarsi.

Una ricerca condotta dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) stima in Italia un’incidenza di OMA nei bambini fino a 5 anni pari a 30.000 casi/100.000, assimilabili a oltre un milione di casi di OMA ogni anno (Angeloni 2001). Inoltre l’OMA determina, nel nostro paese, un numero rilevante di ricoveri: nel 2005 i ricoveri per OMA sono stati 9536, per un costo totale di oltre 10 milioni di Euro (Mannocci 2009).

Nell’ambito dello studio europeo di Stolck (Stolck 2008), è stato calcolato retrospettivamente l’utilizzo di risorse economiche nel campione di 2145 questionari compilati da famiglie italiane. Nel 20.6% dei casi la diagnosi di OMA aveva determinato l’assenza di un adulto dal lavoro, con una media di 19.9 ore di lavoro perse (SD ± 11.2). Oltre la metà dei genitori (83/155) si erano dichiarati preoccupati per la gran parte o per l’intera durata dell’episodio acuto.

Sulla base dei dati ottenuti, il costo medio associato ad ogni diagnosi di OMA in Italia è quantificabile in 190,4 € per quanto riguarda i soli costi diretti, mentre sale a 462,4 € quando vengono inclusi anche i costi indiretti (Vitali Rosati 2008).

Otite Media Acuta: dalla diagnosi alla prevenzione (2012)