Lo Staphylococcus aureus rappresenta uno dei principali agenti eziologici di infezioni nosocomiali in età pediatrica. Oltre alle infezioni di cute e tessuti molli e alle infezioni del sito chirurgico, può causare infezioni invasive tra cui sepsi, osteomieliti, artriti settiche e polmoniti associate alla ventilazione assistita.

Nella maggior parte degli ospedali, i bambini con sospetta sepsi vengono trattati con terapia antibiotica empirica per almeno 48 ore in attesa dei risultati delle emocolture. Diversi studi hanno messo in discussione la durata ottimale del trattamento empirico, per cui un gruppo di autori australiani ha valutato prospetticamente il tempo di positivizzazione (time-to-positivity, TTP) delle emocolture nei pazienti pediatrici di età compresa tra 0 e 16 anni con sepsi confermata.

Un precoce riconoscimento dei sintomi e dei segni clinici, l’esecuzione tempestiva delle procedure diagnostiche e della terapia antibiotica sono punti fondamentali per ridurre la mortalità ed il rischio di sequele a lungo termine in caso di meningite batterica.
Uno studio prospettico multicentrico è stato condotto nel Regno Unito, arruolando circa 400 bambini con sospetta meningite batterica con lo scopo di valutare i ritardi diagnostici nella gestione di bambini affetti da tale patologia.

L'attuale trattamento standard per l’infezione tubercolare latente con isoniazide è stato associato a scarsa aderenza ed effetti tossici. Negli adulti, il trattamento con 4 mesi di rifampicina ha dimostrato di essere più sicuro e di avere tassi di compliance superiori.

In un recente studio multicentrico pubblicato sul NEJM, 844 bambini (<18 anni di età) con infezione tubercolare latente sono stati trattati con 4 mesi di rifampicina o 9 mesi di isoniazide. L'outcome primario era rappresentato da eventi avversi che hanno portato alla sospensione permanente di un farmaco. Gli outcomes secondari erano l'aderenza al trattamento, il profilo degli effetti collaterali e l'efficacia.

L’utilizzo dei fluorochinolonici in età pediatrica è ancora discusso. Questo studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato, è stato disegnato per valutare principalmente la sicurezza e l'efficacia della moxifloxacina (MXF) nei bambini con infezioni intra-addominali complicate (cIAIs).

451 pazienti pediatrici di età compresa tra 3 mesi e 17 anni con CIAI sono stati trattati con MXF per via endovenosa / orale (N = 301) o altro farmaco (COMP, ertapenem endovenoso seguito da amoxicillina orale / clavulanato; N = 150) da 5 a 14 giorni.

L'incidenza delle infezioni da micobatteri non tubercolari (NTM) sta aumentando in tutto il mondo, in particolare le linfadeniti da NTM e le infezioni cutanee.

Una recente revisione sistematica ha analizzato l'efficacia protettiva della vaccinazione con BCG nei confronti delle infezioni da NTM in soggetti immunocompetenti.
Dopo analisi della letteratura, sono stati inclusi 10 studi (circa 12 milioni di partecipanti).

Le vaccinazioni in gravidanza sono particolarmente importanti per la salute sia della madre che del bambino. I vaccini aumentano infatti la concentrazione anticorpale nel bambino alla nascita, fornendo un’importante protezione. Sono 3 i vaccini che hanno raccomandazioni specifiche per l’uso routinario in gravidana: influenza, pertosse e tetano.

All’interno del progetto ARPEC (Antimicrobial Resistance and Prescribing in European Children), sono stati analizzati i dati relativi alla prescrizione di antibiotici in profilassi nei pazienti pediatrici.

Un’indagine di prevalenza puntuale è stata condotta in 226 ospedali pediatrici in 41 diversi paesi tra il 1 Ottobre e il 30 Novembre 2012.