Infezione da Clostridium difficile nei bambini Italiani

“Clostridium difficile infection in children: epidemiology and risk of recurrence in a low-prevalence country”

L’incidenza e la severità dell’infezione da Clostridium difficile (Clostridium difficile infection - CDI) stanno aumentando a livello mondiale in età pediatrica, cosi come riscontrato in età adulta, in particolare negli Stati Uniti ed in Nord Europa.Al momento i dati disponibili in età pediatrica in Italia ed in generale in Europa, sono estremamente scarsi.

La SITIP ha svolto uno studio multicentrico retrospettivo (2008-2013) valutando l’incidenza, gli aspetti clinico-terapeutici e le eventuali complicanze e recidive delle CDI in bambini italiani.
In 7 centri pediatrici italiani sono stati registrati 177 episodi di CDI in 148 pazienti (83 maschi, età mediana 55.3 mesi) con un tasso di 2.25/10.000 ricoveri-anno. Tale incidenza annua è risultata sostanzialmente stabile nel periodo di studio senza significativi incrementi negli ultimi anni. La maggior parte degli episodi registrati (61%) erano relativi ad infezioni acquisite in comunità.

D’altro canto i bambini che avevano contratto l’infezione in ospedale (infezione nosocomiale) mostravano una maggiore durata dei sintomi e della degenza ospedaliera (p = 0.003) ed una maggior esposizione a precedenti terapie antibiotiche (p = 0.0001).

Il trattamento antibiotico di prima linea con metronidazolo (nel 70.7 % dei casi) o con vancomicina (nel 29.3%) ha mostrato simili percentuali di successo terapeutico. Il tasso di recidiva dopo il trattamento di prima linea è stato del 10.8% (16/148), più basso di quello solitamente riportato in paesi con prevalenza maggiori di infezione in età pediatrica (circa 20-30%).

L’uso del metronidazolo per via orale come trattamento di prima linea si è dimostrato essere il principale fattore di rischio indipendente per recidiva di infezione nell’analisi multivarirata [odds ratio (OR) 5.18, 95%CI 1.1-23.8, p = 0.03].
La sindrome da intestino corto post-chirurgico è l’unica condizione che predispondene a recidiva nella popolazione studiata [OR 5.29, 95 % CI 1.17-23.8, p = 0.03].

In conclusione, l’infezione da CD in Italia rappresenta al momento ancora un problema, seppur rilevante, di minore gravità rispetto ad altri paesi mondiali. L’incidenza della CDI è circa 5-10 volte più bassa che negli Stati Uniti e sostanzialmente stabile negli ultimi anni. Le recidive colpiscono un paziente su 10 soprattutto quelli trattati con metronidazolo e con un pregresso intestino corto post-chirurgico e/o in nutrizione parenterale.

Referenza: Lo Vecchio A, Lancella L, Tagliabue C, De Giacomo C, Garazzino S, Mainetti M, Cursi L, Borali E, De Vita MV, Boccuzzi E, Castellazzi L, Esposito S, Guarino A.
Clostridium difficile infection in children: epidemiology and risk of recurrence in a low-prevalence country. Eur J Clin Microbiol Infect Dis. 2016 Sep 30. [Epub ahead of print]

Disponibile a: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27696233