Impatto dei test microbiologici rapidi e della Antibiotic Stewardship su prescrizione farmacologica e outcome nei bambini con emocolture positive.

L’introduzione di test microbiologici rapidi (MALDI-TOF e multiplex-PCR multipla (mPCR) è stata associata ad una diminuzione della mortalità e della durata della degenza ospedaliera negli adulti, ma l'impatto in pediatria non è ancora definito.

Un recente studio ha confrontato la prescrizione di antibiotici per emocolture positive in pazienti di età ≤21 anni valutati nel 2012 (pre-intervento) e nel 2015 (dopo introduzione di MALDI-TOF / mPCR), valutando il timing di introduzione di una terapia antimicrobica efficace e ottimale e l’outcome.

Sono stati valutati 242 e 192 casi di emocolture mono-microbiche positive nel 2012 e nel 2015, rispettivamente. Il timing per l’inizio di una terapia ottimale (73,8 ore vs 48,8 ore, p <0,001) e l'identificazione dell'organismo (55,6 ore vs 29,5 ore, p <0,001) sono stati ridotti e i pazienti avevano più probabilità di ricevere una terapia ottimale entro 7 giorni (hazard ratio = 1.85, p <0,001). La durata della terapia antibiotica non necessaria per contaminanti probabili (flora cutanea) (43,1 ore vs 29,7 ore, p = 0,027), l’uso della vancomicina per Staphylococcus aureus sensibile alla meticillina (54,0 ore vs 41,3 ore, p = 0,008) e di antibiotici non penicillina / ampicillina per lo streptococco di gruppo A, lo streptococco di gruppo B e Enterococcus faecalis (87,2 ore vs 33,4 ore, p <0,001) sono stati ridotti dopo l'intervento.

Gli autori concludono che la diagnostica rapida ha ridotto il tempo necessario per una terapia antimicrobica ottimale e l'uso non necessario di antibiotici, senza peggiorare i risultati clinici.

Full text: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29750765