Gestione della sospetta meningite batterica: dati da uno studio prospettico multicentrico

Un precoce riconoscimento dei sintomi e dei segni clinici, l’esecuzione tempestiva delle procedure diagnostiche e della terapia antibiotica sono punti fondamentali per ridurre la mortalità ed il rischio di sequele a lungo termine in caso di meningite batterica.
Uno studio prospettico multicentrico è stato condotto nel Regno Unito, arruolando circa 400 bambini con sospetta meningite batterica con lo scopo di valutare i ritardi diagnostici nella gestione di bambini affetti da tale patologia.

I tempi mediani intercorsi dalla valutazione iniziale all’esecuzione della puntura lombare e alla somministrazione della prima dose di antibiotico sono risultati rispettivamente di 4,8 e di 3,1 ore. Nel 62% dei bambini la puntura lombare era stata effettuata dopo l’inizio della terapia antibiotica.
Il tempo medio nell’esecuzione della puntura lombare è risultato più breve nei bambini al di sotto di 3 mesi di età (3 ore) rispetto ai bambini con età compresa tra 3 e 23 mesi (6,2 ore) e in coloro con più di 2 anni (20,3 ore). Nei pazienti in cui non era stato individuato nessun agente patogeno, la degenza ospedaliera è risultata più lunga (mediana 12,5 giorni vs 5,0 giorni).

Gli autori concludono che nella maggior parte dei bambini la puntura lombare era stata effettuata dopo la somministrazione di antibiotici (riducendo la resa dell’esame colturale) e che la PCR era stata sottoutilizzata, nonostante le raccomandazioni nazionali, portando ad un aumento della durata della degenza ospedaliera e a un ritardo nell’esclusione della diagnosi di meningite batterica.

Il full text dell’articolo è disponibile su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29436406