Uscite le nuove Linee Guida italiane 2019 sull'otite media

Verranno ufficialmente presentate nel corso del congresso della Società Italiana di Pediatria che prende il via a Bologna il 29 maggio le nuove le Linee Guida per la Gestione dell'Otite Media Acuta in età Pediatrica, con la partecipazione di SITIP. Il documento, sviluppato secondo la metodologia GRADE, sarà disponibile a breve nella sua versione definitiva sul sito web delle varie Società coinvolte. In Italia erano state pubblicate linee guida nazionali nel 2010.

Tuttavia, negli ultimi anni vi sono state nuove acquisizioni sulla diagnosi, la terapia e la prevenzione di questa patologia. Inoltre, l’epidemiologia del tipo di patogeni coinvolti e della diffusione di ceppi di resistenza è in continuo mutamento. È stato pertanto ritenuto importante un aggiornamento della Linea Guida precedente coinvolgendo in un panel multidisclipinare di esperti, oltre a infermieri e rappresentanti dei genitori. La linea guida fornisce raccomandazioni per i bambini altrimenti sani e di età > 2 mesi di età.

Il documento ribadisce che la diagnosi certa di OMA è basata su sintomi clinici e chiari reperti otoscopici ed è cruciale per poter impostare un corretto iter terapeutico. Sono stati modificati rispetto alla precedente versione i criteri per i quali applicare la vigile attesa per l’inizio della terapia antibiotica. La terapia antibiotica immediata è raccomandata in tutti i bambini di età inferiore a 24 mesi, anche quelli con forma con OMA monolaterale lieve, mentre è stata ridotta a debole la forza della raccomandazione per la vigile attesa nel bambino di età superiore ai due anni con forma grave monolaterale, per la quale vi è ancora ampio dibattito. Proprio nell’ottica di incoraggiare un uso appropriato degli antibiotici viene posto l’accento sull’uso di molecole a spettro ristretto quali amoxicillina ad alto dosaggio, mentre l’uso di amoxicillina-acido clavulanico è previsto solo in casi di rischio di infezioni da germi produttori di β-lattamasi.

Per quanto riguarda la prevenzione, viene confermata l’importanza dell’eliminazione dei fattori di rischio (esposizione fumo passivo, inquinamento ambientale, uso del succhiotto, obesità, limitazione frequenza comunità infantile). Viene raccomandata la promozione sia dell’allattamento materno, sia delle misure igieniche (come i lavaggi nasali), la vaccinazione antipneumococcica e anti-influenzale, mentre l’utilizzo di terapie complementari, prebiotici, xilitolo, vitamina D non è raccomandato.