La resistenza agli antibiotici nei più piccoli: suona un altro campanello d'allarme

I governi discutono di antimicrobial resistance (AMR) all'Assemblea Mondiale della Sanità.


S. O'Brien, T. Zakoutlis e M. Sharland in AMR Control (28 maggio 2019)

La resistenza agli antimicrobici ha un effetto sproporzionato sui bambini, mettendo a repentaglio il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la copertura sanitaria universale. Alcune ricerche sono particolarmente allarmanti: in Europa, i bambini di età inferiore a 1 anno soffrono del maggiore rischio e uno studio1 stima che 214.000 decessi di sepsi neonatali all'anno derivino da infezioni resistenti ai farmaci. Infatti i bambini più piccoli, ed in particolare neonati, hanno bisogno di medicine che siano adattate sia in termini di dosaggio che di formulazione. Tuttavia tali trattamenti sono spesso non disponibili e nello stesso tempo pochissimi studi clinici sono stati attivati, spesso hanno una portata limitata, non reclutano abbastanza pazienti e non si concentrano sulle infezioni più pericolose.

Gli autori evidenziano l’importanza dell’appello che la Global Antibiotic Research & Development Partnership (GARDP), la Penta Fundation e la St George University of London stanno facendo ai governi, ricercatori e industria per accelerare lo sviluppo pediatrico di trattamenti antibiotici, di studi clinici progettati per soddisfare i requisiti normativi, e di prove scientifiche utili a elaborare linee guida di trattamento; parallelamente allo sviluppo di una piattaforma antibiotica globale per la terapia nei bambini.

Leggi l'articolo completo https://www.gardp.org/wp-content/uploads/2019/05/Obrian-rd-for-childrens-antibiotics.pdf

1Laxminarayan R, et al. Access to effective antimicrobials: a worldwide challenge. Lancet. 2016;387:168–75.