Infezioni da clostridium difficile in età pediatrica
(Lo Vecchio)

Clostrium difficile è un bacillo gram-positivo sporigeno anaerobio obbligato. È l’agente eziologico più frequentemente coinvolto nella patogenesi della diarrea associata ad antibiotici ed è responsabile di una rilevante quota delle infezioni nosocomiali in paesi industrializzati. Lo spettro clinico dell’infezione da C.difficile è molto ampio, e varia da portatori asintomatici ad forme di diarrea acuta fino alla colite pseudomembranosa e quadri clinici potenzialmente letali.

Bambini affetti da patologie croniche come le malattie infiammatorie croniche intestinali, pazienti soggetti a chemioterapia o affetti da fibrosi cistica mostrano un rischio aumentato di contrarre infezioni da C. difficile a causa delle alterazioni della microflora intestinale, dell’alterata immunità mucosale e sistemica.

Numerosi e recenti studi evidenziano come l’incidenza della diarrea da C. difficile negli adulti e nei bambini sia in aumento in numerosi paesi, soprattutto in Nord America e Nord Europa. Come nelle popolazioni adulte, sono stati segnalati in età pediatrica casi di infezioni da ceppi emergenti particolarmente virulenti come il ceppo BI/NAP1/027. Tuttavia, ancora non si conoscono i cambiamenti dell’epidemiologia del C. difficile in Italia.

La SITIP ha effettuato uno studio osservazionale retrospettivo (2008-2013) sui pazienti con infezione da C. difficile seguiti presso grandi istituzioni pediatriche afferenti alla società con i seguenti obiettivi:

  • definire il tasso di incidenza dell'infezione in età pediatrica e la sua variabilità negli anni di studio;
  • definire la risposta alla terapia antibiotica ed il rischio di recidive;
  • delineare le classi di bambini espositi a rischio di outcome severi.

Lo studio è stato coordinato dal Dr. Andrea Lo Vecchio del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali - Sezione Pediatria dell’ Università di Napoli Federico II.
I risultati sono attualmente in fase di elaborazione.