Quantiferon (Garazzino)

Studio della sensibilità e specificità dei test Interferon Gamma Release Assay per la diagnosi di tubercolosi nell’infanzia.

Una delle ricerche promosse dalla SITIP nel 2012 e coordinato dalla dottoressa Silvia Garazzino e dal Prof. Pier-Angelo Tovo (Università di Torino), ha riguardato la sensibilità e specificità dei test IGRA (Interferon-Gamma Release Assay) per la diagnosi di tubercolosi (TB) attiva e/o latente (LTBI) nella popolazione pediatrica al di sotto dei 2 anni di età.

Il razionale di questa ricerca è nata dal fatto che i dati disponibili in letteratura relativi all'utilizzo routinario dei test IGRA nelle prime epoche di vita sono limitati ed il loro stesso impiego al di sotto dei 5 anni non è formalmente raccomandato.

Peraltro, l'assenza di un test affidabile per lo screening di lattanti affetti da LTBI o TB attiva pone non poche problematiche nella pratica clinica quotidiana. Infatti, anche il PPD è gravato nei bambini piccoli da un'alta percentuale di falsi negativi (che si aggiunge a possibile falsa positività del test per pregressa vaccinazione o infezione da micobatteri non tubercolari).

La ricerca ha previsto una revisione retrospettiva dei casi valutati con Quantiferon (QTF-IT) per i quali sia stata formulata una diagnosi definitiva sulla presenza o meno di infezione tubercolare. La sensibilità e specificità del test viene confrontata con i risultati emersi dal PPD, eseguito nella maggioranza dei casi. I dati sono stati raccolti tramite una apposita scheda finalizzata a valutare i risultati del test IGRA nei bambini di età < 24 mesi con diagnosi di sospetta tubercolosi (es. esposto a TB, potenzialmente affetto da TB attiva o latente, screening), per i quali fosse disponibile un follow-up clinico adeguato a confermare con ragionevole certezza la presenza di tubercolosi attiva o latente. Sono stati inclusi 823 bambini (449 maschi, età mediana 13,5 mesi). La sensibilità e specificità del QTF-IT per la tubercolosi attiva sono risultate rispettivamente 92.4% and 98.6%. I test con risultato indeterminato (4.2 %) non sono stati associate all’età (P = 0.838) o al sesso (P = 0.223); 32 bambini (91.4 %) con QTF-IT indeterminato sono successivamente risultati non infetti. Nei 616 soggetti con risultati validi di QTF-IT e PPD, la sensibilità e specificità son risultate sovrapponibili (91.1% vs. 85.1% e 98.1% vs. 97.9%, rispettivamente). La concordanza tra i due test è risultata maggiore nei soggetti non vaccinati con Bacillus Calmétte-Guerin (κ = 0.802). Un altro tasso di non concordanza è stato osservat nei soggetti con tubercolosi latente.