Skip to main content

The SCOUT –CAP trial: Terapia breve vs Standard ni bambini con CAP non ospedalizzati

News SITIP

Marzo 01, 2022

 La polmonite acquisita in comunità (CAP o “community acquired pneumonia”) rappresenta una delle più comuni infezioni severe nel paziente pediatrico. Ad oggi, nonostante le linee guida (LG) internazionali raccomandino per lo più cicli di terapia antibiotica di 10 giorni, diversi recenti trial (come il canadese SAFER; doi:10.1001/jamapediatrics.2020.6735) hanno prodotto evidenze a favore di una terapia di minore durata (5 giorni).

Il trial randomizzato controllato in doppio cieco condotto da Williams e colleghi prende in esame 380 pazienti (di età compresa tra 6 e 71 mesi) con diagnosi clinica di CAP non complicata randomizzati a ricevere cicli di antibiotico (amoxicillina, amoxicillina clavulanato o cefdinir) della durata di 5 (+5 giorni di placebo) oppure 10 giorni. L’interessante particolarità dello studio risiede nella scelta di un outcome composito che comprendesse non solo l’efficacia della terapia scelta in termini di risposta clinica del paziente, ma anche l’incidenza degli effetti avversi antibiotico-relati. I risultati ottenuti non mostrano sostanziali differenze nei due gruppi, con una probabilità del 69% (95% CI; 63-75%) della coorte trattata con terapia “short-course” di avere un outcome migliore (parità di efficacia con meno giorni di terapia).

Un’ulteriore peculiarità del lavoro consiste nell’analisi delle resistenze batteriche, eseguita mediante uno studio quantitativo dei geni codificanti per resistenze batteriche su materiale da tampone faringeo. Tale analisi ha documentato un carico di resistenza batterica agli antibiotici nettamente inferiore nel gruppo trattato per 5 giorni.

In sintesi, questo trial va ad approfondire ulteriormente il tema dell’ottimizzazione della terapia antibiotica nella CAP verso regimi di minore durata e lo fa con una misura d’outcome più completa della sola risoluzione clinica della patologia. Tuttavia il lavoro è pur sempre basato su paziente definiti come affetti da CAP su base di criteri puramente clinici e quindi di per sé soggetti a bias. Infatti, in assenza di una diagnosi “di certezza” dal punto di vista microbiologico è impossibile definire quanti dei pazienti inclusi fossero affetti da condizioni virali passibili di risoluzione anche senza terapia antibiotica.

Queste considerazioni non fanno che rafforzare però quanto esposto: trattare la CAP non complicata con cicli antibiotici di 5 giorni è sicuro ed efficace e riduce in maniera sostanziale le resistenze antibiotiche. Rimaniamo in attesa di conoscere i prossimi capitoli di questa storia e capire quando le evidenze derivate dalla letteratura diverranno “common clinical practice”.

Williams DJ et al. Short- vs Standard-Course Outpatient Antibiotic Therapy for Community-Acquired Pneumonia in Children: The SCOUT-CAP Randomized Clinical Trial. JAMA Pediatr. 2022:e215547. doi:10.1001/jamapediatrics.2021.5547

Altre News

Trial randomizzato sull’utilizzo di 5 giorni di terapia antibiotica rispetto alla terapia standard per la polmonite acquisita in comunità in età pediatrica

COVID-19 in gravidanza ed outcome neonatale: dalla Svezia con furore

Il cambiamento climatico aumenterà le epidemie virali?

Parechovirus: strategie diagnostiche

Un nomogramma per identificare i bimbi a rischio di sviluppare idrocefalo in corso di meningite batterica.