Come è noto l’Italia e diversi altri paesi del centro ed est Europa stanno registrando, a partire dal 2016, una nuova epidemia di morbillo dovuta al calo significativo delle coperture vaccinali. L’infezione sta colpendo principalmente i lattanti e bambini di età pre-scolare ed i giovani adulti con conseguenze talvolta gravi (12 decessi negli ultimi due anni).

Lo studio, pubblicato su JAMA Pediatrics a febbraio 2019, è stato condotto dal “Febrile Infant Working Group della Pecarn” (Pediatric Emergency Care Applied Research Network) su una coorte di 1821 neonati e lattanti fino a 60 giorni di vita con febbre. Di questi, il 9.3% (170 pazienti) aveva una infezione batterica grave.

Uno studio retrospettivo è stato condotto in un ospedale di terzo livello in India, arruolando pazienti affetti da tubercolosi (TB) polmonare multifarmacoresistente (MDR) durante un periodo di 6 anni. Sono strati inclusi nello studio pazienti di età inferiore a 15 anni, in terapia con un farmaco appartenente alla categoria degli aminoglicosidi.

L'infezione da Clostridium difficile (CDI) è una delle più comuni infezioni nosocomiali negli Stati Uniti, con un'incidenza crescente nei bambini. Circa il 20% dei pazienti pediatrici sviluppa infezioni ricorrenti.

Gli obiettivi di questo studio retrospettivo su pazienti di età compresa tra 1 e 21 anni è stato quello di caratterizzare i bambini con CDI ricorrenti, inclusi i casi acquisiti in ospedale (HA-CDI) e quelli acquisiti in comunità (CA-CDI), riassumere i vari trattamenti utilizzati, incluso il trapianto di microbiota fecale (FMT) e confrontare i loro tassi di successo.
Sono stati analizzati 175 soggetti con 215 episodi separati di CDI. Il metronidazolo orale è stato il trattamento iniziale più comune (145/207, 70%) seguito da vancomicina orale (30/207, 15%), con tassi di recidiva rispettivamente del 30% (42/145) e 37% (11/30), rispettivamente. Il 29% (63/215) di tutti i casi iniziali di CDI ha avuto almeno 1 recidiva documentata. Utilizzando l'analisi multivariata, i soggetti con HA-CDI avevano una minore probabilità di recidiva rispetto a quelli con CA-CDI (odds ratio: 0,39, intervallo di confidenza al 95%: 0,18-0,85; P = 0,018). Il tasso di successo complessivo per la FMT è stato del 10/12 (83%).

Full text: https://journals.lww.com/pidj/Fulltext/2019/01000/Analysis_of_Treatment_Outcomes_for_Recurrent.8.aspx