Una recente Cochrane ha esaminato 26 studi che hanno coinvolto più di 73.000 ragazze e donne per valutare l’efficacia della vaccinazione anti-HPV sullo sviluppo del carcinoma delle cervice uterina o di lesioni precancerose.
Sono stati inclusi 26 studi che hanno coinvolto 73.428 adolescenti e donne. Tutti gli studi hanno valutato la sicurezza del vaccino per un periodo da 0,5 a 7 anni e dieci studi clinici, con follow-up da 3,5 a 8 anni, hanno riguardato la protezione contro il precancro. Gli esiti sul cancro cervicale non sono disponibili. La maggior parte dei partecipanti arruolati aveva meno di 26 anni. Gli studi hanno confrontato il vaccino HPV con un vaccino fittizio.

E’ stato effettuato uno studio retrospettivo in pazienti di età ≤ 21 anni con artrite mono-articolare dell'anca valutati nei pronto soccorsi di zone endemiche per malattia di Lyme. È stata confrontata la conta leucocitaria del liquido sinoviale nei pazienti con diagnosi finale di Lyme o di artrite settica o altra artrite.

I colleghi del Children’s Hospital dell’Università di Pittsburgh hanno effettuato uno studio caso-controllo su 2070 bambini di età compresa tra 2 e 23 mesi con una temperatura documentata ≥ 38 ° C per verificare l'accuratezza di un algoritmo (UTICalc) che utilizza parametri clinici e di laboratorio per stimare la probabilità di infezione delle vie urinarie (IVU).

L'otite media acuta non responsiva agli antibiotici (OMAr) di prima linea è più comunemente causata da Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae resistenti, e generalmente richiede terapie parenterali con farmaci di seconda scelta tra cui il ceftriaxone. In Islanda, il vaccino anti-pneumococcico 10-valente associato all’ H. influenzae proteina D è stato introdotto nel programma di vaccinazione nel 2011; un gruppo di studio islandese ha valutato l’incidenza di otite media acuta resistente alla terapia di primo livello in seguito all’introduzione di tale vaccinazione.

Con l’inizio del mese di Aprile possiamo ritenere pressoché conclusa la stagione influenzale 2018, terminata dopo 8.440.000 casi riportati dal sito InfluNet, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute.