Profilassi antimicrobica in neonati e bambini sottoposti ad interventi ortopedici e di chirurgia della mano: consensus con metodo di appropriatezza RAND/UCLA.

News dalla letteratura

Agosto 05, 2022

Le infezioni del sito chirurgico (Surgical Site Infections, SSIs) rappresentano una potenziale complicanza in qualsiasi tipo di intervento e possono verificarsi anche a distanza di un anno in caso di impianto di materiale protesico. Esse sono associate ad una prolungata ospedalizzazione e ad un aumentato tasso di mortalità postoperatoria; presentano, inoltre, un rilevante impatto economico sul sistema sanitario. Sono numerosi i fattori che influenzano l’incidenza e la severità delle SSIs. La maggior parte delle conoscenze in quest’ambito derivano da studi condotti sulla popolazione adulta. Il tasso di SSIs risulta particolarmente rilevante nell’ambito della chirurgia ortopedica, considerate alcune tipologie di intervento (es. fratture esposte) e la frequente necessità di inserire materiale protesico. La chirurgia della mano, sebbene appartenga alla chirurgia ortopedica, viene spesso trattata separatamente, considerate le peculiarità del distretto anatomico.

I microrganismi più frequentemente coinvolti nella genesi di SSIs, dopo queste tipologie di interventi, sono quelli presenti a livello cutaneo, es. Staphylococcus aureus, bacilli Gram-negativi, Stafilococchi coagulasi-negativi e Streptococchi β-emolitici.
Il lavoro presentato in questo articolo, frutto di un team multidisciplinare che si è avvalso del metodo RAND/UCLA, offre una guida per la gestione della profilassi peri-operatoria per i soggetti di età neonatale e pediatrica sottoposti ad interventi ortopedici e di chirurgia della mano, con lo scopo di migliorare e standardizzare la care dei pazienti, riducendo l’insorgenza di SSIs e contemporaneamente arginando il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Di seguito sono riportati gli scenari identificati nel lavoro con le indicazioni alla necessità o meno di profilassi antibiotica peri-operatoria e con eventuali dosi e timing.

  • Scenario 1 – Riduzione di fratture incruente. Rappresenta una procedura pulita, non raccomandata, quindi, profilassi antibiotica peri-operatoria.
  • Scenario 2 – Riduzione di fratture non esposte e di fratture esposte di I/II grado. Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile se intervento di durata superiore a 4 ore.
  • Scenario 3 – Riduzione di fratture esposte di III grado o amputazioni traumatiche. Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile se intervento di durata superiore a 4 ore. Eccezione: se terapia antibiotica ad ampio spettro già in atto.
  • Scenario 4 – Riduzione di fratture cruente con sintesi percutanea (es. fili Kirschner). Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile ogni 8 ore se intervento di durata superiore a 4 ore, per 24 ore.
  • Scenario 5 – Amputazione non traumatica. Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile se intervento di durata superiore a 4 ore. In caso di infezioni dell’arto intrattabili, tale profilassi deve essere aggiunta alla terapia antibiotica già in atto.
  • Scenario 6 – Chirurgia traumatica d’urgenza con cute intatta e chirurgia elettiva senza inserimento di materiale protesico. Rappresenta una procedura pulita, non raccomandata, quindi, profilassi antibiotica peri-operatoria.
  • Scenario 7 – Chirurgia ortopedica elettiva con inserimento di materiale protesico/mezzi di sintesi e chirurgia spinale. Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile se intervento di durata superiore a 4 ore.
  • Scenario 8 – Chirurgia pulita elettiva della mano, con e senza coinvolgimento osseo, senza inserimento di mezzi di sintesi (es. tunnel carpale). Non raccomandata profilassi antibiotica peri-operatoria.
  • Scenario 9 – Chirurgia elettiva della mano con coinvolgimento osseo e/o inserimento di mezzi di sintesi. Profilassi con cefazolina (30 mg/Kg) EV 30 minuti prima dell’intervento, ripetibile ogni 8 ore se intervento di durata superiore a 4 ore, per 24 ore.

FONTE: Opri F, Bianchini S, Nicoletti L, Monaco S, Opri R, Di Pietro M, Carrara E, Rigotti E, Auriti C, Caminiti C, Donà D, Lancella L, Lo Vecchio A, Pizzi S, Principi N, Simonini A, Tesoro S, Venturini E, Villani A, Staiano A, Marchesini Reggiani L, Esposito S, On Behalf Of The Peri-Operative Prophylaxis In Neonatal And Paediatric Age Pop-NeoPed Study Group. Surgical Antimicrobial Prophylaxis in Patients of Neonatal and Pediatric Age Undergoing Orthopedic and Hand Surgery: A RAND/UCLA Appropriateness Method Consensus Study. Antibiotics (Basel). 2022 Feb 22;11(3):289. doi: 10.3390/antibiotics11030289. PMID: 35326754; PMCID: PMC8944525.

Altre News

Antibioticoterapia sul podio dei trattamenti in terapia intensiva neonatale: l’infettivologo non esulta!

SARS-CoV-2: nuovo “attore” del TORCH?

Infezione da Clostridium difficile nei bambini Italiani

L’antibioticoresistenza dilaga

Quanto proteggono gli anticorpi neutralizzanti nell’infezione da SARS CoV-2 dei bambini

Piazza Pio XI, 62, 00165 Roma, Italia
Tel: 06.45491195
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
P. IVA: 08313330964
C.F.: 96364730588


Copyright © 2021 SITIP. All Rights Reserved.