Cosa sta succedendo ai virus dopo la pandemia?

News dalla letteratura

Maggio 30, 2022

I virus che erano in pausa durante il Covid sono tornati e si stanno comportando in modi inaspettati ‘Viruses that were on hiatus during Covid are back — and behaving in unexpected ways’ Helen Branswell STAT, May 25, 2022
https://www.statnews.com/2022/05/25/viruses-that-were-on-hiatus-during-covid-are-back-and-behaving-in-unexpected-ways/

Dopo che la pandemia di Covid ha sconvolto la vita delle persone in tutto il mondo, si è osservata una riduzione della diffusione delle altre malattie infettive, quali l’influenza e la bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale. Al contrario, ora che si stanno rapidamente smantellando le misure anti pandemia, le patologie virali e batteriche starebbero tornando a diffondersi anche in modi inaspettati.
Infatti a fronte di due inverni con una diffusione influenzale tra le più basse mai registrate, i ricoveri per influenza sono notevolmente aumentati nella seconda metà di maggio! L'Adenovirus di tipo 41, che in passato si pensava causasse una malattia gastrointestinale piuttosto innocua, sembra scatenare epatiti gravi in bambini sani. Il Virus Respiratorio Sinciziale che normalmente causa malattie in inverno, ha causato una epidemia la scorsa estate e all'inizio dell'autunno. Ora il vaiolo delle scimmie, un virus che di solito si trova solo nell'Africa occidentale e centrale, sta causando un'epidemia senza precedenti in diverse nazioni dell’Europa, Nord America, Medio Oriente e Australia.

Gli autori dell’articolo qui citato sostengono che questi virus non siano diversi da quelli di prima, ma che le restrizioni imposte dal Covid, possano aver indebolito le persone, determinando un'immunità che complessivamente si è attenuata nel tempo. Essersi infettati di meno grazie al lock-down potrebbe aver reso le persone – e in particolare i bambini – più vulnerabili, determinando un nuovo equilibrio post-pandemico nei confronti degli agenti infettivi. Alcuni prevedono quindi ondate di malattie infettive, che in alcuni casi possono portare alla luce problemi non noti: sarebbe il caso delle epatiti acute dell’infanzia, che si pensa possano essere dovute all'Adenovirus di tipo 41, che in passato non si era mai visto causare questo tipo di malattia: da un lato per una maggiore suscettibilità dei bambini, dall’altro per una maggiore diffusione di questo virus, che potrebbe avere reso visibile qualcosa di non individuato prima.

D’altra parte l'abolizione delle misure di controllo della pandemia potrebbero aver contribuito ad alimentare la diffusione del vaiolo delle scimmie dell'attuale epidemia di Europa e Nord America. Molti casi di vaiolo sono stati diagnosticati in uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, incontrati in recenti rave in Spagna e Belgio, e che hanno portato alla trasmissione del virus tra alcuni partecipanti che si stanno liberando delle costrizioni del Covid e stanno abbracciando un ritorno alla vita pre-pandemia.

Potremmo ora trovarci di fronte a un periodo in cui può essere difficile sapere cosa aspettarsi dalle malattie infettive che pensavamo di conoscere e contenere. I noti schemi delle infezioni - specie quelli dove i bambini svolgono un ruolo importante nella diffusione – potrebbero sostanzialmente modificarsi, dato che questi si sono esposti molto meno alle persone al di fuori delle loro famiglie. Così potrebbe cambiare la diffusione dell’influenza, per la riduzione dei livelli di anticorpi normalmente acquisiti per la regolare esposizione ai virus invernali, creando bacini sempre più ampi di persone suscettibili. Gli esperti di influenza temono che quando i virus influenzali torneranno a circolare, l’aumento delle persone che non hanno avuto un'infezione recente si potrebbe tradurre in una stagione influenzale problematica.

Quest'autunno sarà importante osservare cosa accade negli ospedali pediatrici, dove ci potrebbe essere un aumento dei casi di una patologia simile alla poliomielite, chiamata mielite flaccida acuta o AFM, che si pensa sia causata dall'infezione da enterovirus D68. Dopo diverse ondate di casi biennali, (nella tarda estate e all'inizio dell'autunno del 2014, 2016 e 2018) non si avuto nulla nel 2020 e nel 2021. Questo potrebbe portare nell'autunno del 2022 a una diffusione molto più alta di casi, perché più bambini sono potenzialmente suscettibili all'enterovirus D68.

Tuttavia, anche se tutto questo potrebbe rendere preoccupante il periodo dei prossimi due anni, alla fine i problemi si risolveranno: una volta che si è infettato un certo numero di persone, l'immunità di gregge si instaura e la circolazione dei virus scompare: questa è sempre stata la regola generale delle malattie infettive. 

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